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Il comune di Sestriere appartiene a: Regione Piemonte - Città metropolitana di Torino

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Storia

Il Comune di Sestriere ha una storia molto recente poiché venne costituito ex-novo nel 1934 (R.D. 18/10 n. 1852) con il nome di Sestrières (poi nel 1935 perse la "è" accentata e la "s" finale alla francese in seguito alle disposizioni del regime divenendo Sestriere) sul comprensorio territoriale dell'ex Comune di Champlas du Col, dell'ex Comune di Sauze di Cesana e della frazione Borgata di Sestriere, staccatasi dal limitrofo Comune di Pragelato. Successivamente, nel 1947, venne ricostituito nuovamente il Comune Sauze di Cesana che uscì definitivamente "dall'orbita" di Sestriere. Nel 1955 (su D.P.R. n. 611 del 3/6/55) furono ampliati i confini territoriali di Sestriere fino ad arrivare agli attuali 2580 ettari.
Il nome "Sestriere" deriva da "Petra Sextreria", sesta pietra che serviva da punto trigonometrico di riferimento nella misurazione della distanza, in miglia, dalla città più vicina, Torino. La storia della Valle di Susa e della Val Chisone, risale all'Impero Romano d'occidente in cui sembra siano sorte le prime abitazioni ed i primi ordinamenti civili. La località subì le invasioni dei Vandali e dei Saraceni ed in seguito fece parte del Delfinato e della Francia fino al 1713 quando i territori Escartonesi di Oulx, Pragelato e Casteldelfino passarono sotto il dominio di Casa Savoia, teatro di lotte nelle guerre per la successione di Spagna ed Austria. In quest'ultima è rimasta memorabile la battaglia dell'Assietta vinta dai Piemontesi contro i Francesi nel 1747. Alcuni ritrovamenti archeologici (purtroppo però scomparsi in quanto saccheggiati dai tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale) lasciano supporre che Annibale sia passato proprio dal Colle del Sestriere durante la sua traversata delle Alpi. Certa è invece la data della prima "rotabile" fatta costruire da Napoleone nel 1814. Ne è testimonianza l'obelisco eretto in occasione del centenario (1914) che fu demolito nel 1950 (per far spazio ad altri edifici) e poi ricostruito nel 1987 in via Pinerolo.
La data non è certa, 1896 o 1897, comunque in quegli anni l'ingegnere svizzero Adolfo Kind (trasferitosi per lavoro a Torino) e i suoi amici fecero la loro comparsa sulle Valli vicino a Torino con gli sci, quei "pattini da neve" che sembravano una divertente follia. Nemmeno quarant'anni dopo Sestriere, che pareva creata apposta dalla natura per dare notorietà al nuovo sport, era una realtà unica al mondo nel campo dello sci e del turismo. Pioniere dello sviluppo turistico del Sestriere fu il Comm. Paolo Vicenzo Possetto nativo del luogo, figlio di cantonieri stradali, unica famiglia dimorante a Sestriere prima del 1930, che già nel 1914 avviò la costruzione del "Baraccone", un alberghetto di 20 camere con ristorante che venne completato, dopo la Prima Guerra Mondiale, nel 1921. Successivamente, nel 1929, ci fu un ampliamento che portò la struttura a un totale di 70 camere.
Nel 1924 fu inaugurata la Cappella della Madonna Regina Pacis, progettata dall'architetto Carlo Carbonnet. Dal 1930 la Società Incremento del Sestriere, i cui protagonisti furono il senatore Giovanni Agnelli e il figlio avvocato Edoardo, diede l'impulso decisivo a tutto il complesso attuale. Nacquero, così, le 4 funivie che portavano all'Alpette, al Sises, alla Banchetta e al Fraiteve; furono costruite le celebri torri, il lussuoso Duchi d'Aosta e la più popolare Torre, le lussuose suites dei Principi di Piemonte, ma anche alberghi di varie categorie. Sestriere era diventata una grande stazione invernale che attirava per la modernità e la classe delle sue strutture una clientela internazionale di alto livello e che, per la sua vicinanza a Torino e la facilità di comunicazioni, faceva accorrere i ceti medio e popolare; al Colle la borghesia emergente saliva in Balilla; in camion e pullman arrivavano i grandi gruppi dopolavoristici di appassionati, precursori degli attuali sci club.
Inoltre una sapiente politica promozionale aggiungeva lustro con le grandi competizioni come la "Sei giorni internazionale" che si disputava su sei piste diverse, poi divenuta la "Tre Funivie".
La guerra mondiale 1940-1945 paralizzò per ben cinque anni la vita turistica del Sestriere e causò danni non indifferenti agli impianti ma, gradatamente, si poterono ripristinare con tono più moderno ed il movimento riprese con maggior ritmo negli anni successivi.
La tradizione delle grandi gare continuò nel dopoguerra: mitica fu l'edizione del Kandahar nel 1951 quando Zeno Colò trionfò nella discesa libera sui pendii del Rio Nero; e, poi, Moltere, Duivillard, Schranz, Killy, il battesimo della Coppa del Mondo. Su quel podio al Colle è passato tutto il Gotha dello sci.
Il resto è storia dello sci moderno, da quell'esaltante "doppietta" di Alberto Tomba in gigante e in slalom nel 1987, al primo slalom notturno di Coppa del Mondo vinto ancora dal fenomeno bolognese nel 1994. E poi ancora tante gare prestigiose come i Mondiali del febbraio del 1997 e le Finali di Coppa del Mondo di Sci Alpino del 2005 fino a raggiungere il gotha con la XX° edizione dei Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006 e delle Paralimpiadi.